Caduti nella rete

Il tagliere in cucina: legno o plastica?

Nell’articolo vengono riportati i risultati del confronto fra 12 taglieri usati in cucina, evidenziando pregi e difetti dei diversi materiali, igienicità e contaminazione batterica, maneggevolezza, pulizia e facilità di manutenzione.

Un’indagine interessante condotta dalla rivista svizzera dei consumatori KTIPP https://www.ktipp.ch/artikel/artikeldetail/welche-schneidbretter-sind-hygienischer/ e ripresa dal portale https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi-e-moca/taglieri-in-plastica-o-legno-12-alla-prova-della-contaminazione-batterica che si occupa di condividere a livello planetario l’eccellenza alimentare italiana e favorire l’incremento degli scambi internazionali di alimenti.

Nell’articolo vengono riportati i risultati del confronto fra 12 taglieri usati in cucina, evidenziando pregi e difetti dei diversi materiali, igienicità e contaminazione batterica, maneggevolezza, pulizia e facilità di manutenzione.

Il modello più apprezzato è un tagliere in bambù ‘Cucina e Tavola’ venduto da Migros. I tecnici l’hanno definito il prodotto più robusto e pratico, grazie alla presenza di bordi in gomma antiscivolo e alle scanalature di raccolta dei liquidi, altrimenti destinate a sporcare il piano di lavoro.

Il bambù è sempre più diffuso negli oggetti per il contatto con gli alimenti (MOCA). A questo materiale, il governo indiano ha dedicato apposite linee guida di sicurezza.

Il secondo classificato è un tagliere di Ikea (Proppmätt) in legno di faggio, disponibile anche in Italia: al termine del test è risultato il prodotto con il minor numero di batteri.

Per concludere con consigli di pulizia e manutenzione:

  • per facilitare le operazioni è molto utile scegliere un tagliere con un foro che consenta di impugnarlo e manipolarlo facilmente. Utile anche per girare il tagliere e mantenere l’igiene mentre si cucina.
  • mai porre a contatto alimenti da consumare crudi con la superficie sulla quale è stata tagliata carne cruda.
  • per proteggere i taglieri in legno da odori, coloranti e germi, pulirli con acqua molto calda subito dopo l’uso. In caso di macchie e odori forti, due opzioni: – strofinare energicamente la superficie con una spazzola – usando sapone o aceto – sotto l’acqua calda corrente nella direzione delle venature. Utile anche per rimuovere completamente ogni residuo di cibo; – cospargere uniformemente la tavola di sale e strofinarvi mezzo limone. Poi sciacquare con acqua calda e asciugare accuratamente.

La durata del legno può essere prolungata con una levigatura regolare. Utile allo scopo è anche strofinare la tavola con olio da cucina, ad esempio olio di lino, poco aromatico. In questo modo vengono riempiti tagli e crepe, riducendo il rischio igienico.