Imparare e condividere la cultura del cibo, l’arte e il piacere delle preparazioni.

Certo che è una bella soddisfazione potersi alzare la mattina e andare a fare la spesa. Invece di mettermi in coda per andare in ufficio, ne approfitto per uscire e comperare quello che mi serve per il pranzo.

Però in fin dei conti ho solo bisogno di verdura.

Facciamo che oggi finisco quel che ho in frigo e prendo solo verdura, nemmeno tanta, adesso che posso andare a fare la spesa con più flessibilità. Ma sai che non è male… Pulito, tutto all’interno del negozio, ben ordinato.

  • Buongiorno signore, tocca lei?
  • Si tocca a me. Vorrei delle zucchine? Posso prenderle?
  • Preferisco dargliele io, mi dice il verduriere – che poi ho capito si chiama Mario.
  • Sa… le regole, e poi, non si preoccupi, gliele scelgo con cura. Vedrà …. Sono fresche. Le ho prese due ore fa ai mercati generali. Ho un fornitore che non mi ha mai deluso.
  • Se mi riporta questi sacchetti di carta, li usiamo per la sua prossima spesa, tanto le zucchine si lavano prima di cucinarle.

Certo che non è male poter prendere la quantità giusta. Chiedo a Mario di darmi anche delle carote e delle taccole, siamo in stagione. I colori….. Aggiungo un po’ di frutta colorata. Prendo anche dei fagioli, secchi questi, perché quelli freschi non ci sono ora.

Certo ci vuole un bel po’ a far la spesa, portarla su, tagliarla, buttare gli scarti. Cosa ne faccio? come le taglio? a strisce o rondelle, tengo la parte verde? Quella bianca interna è un po’ meno soda… tengo tutto? Vuoi vedere che mi tocca di usare il computer anche per cucinare… No grazie: tonnellate di pubblicità in cambio di ricette approssimative; meglio il vecchio libro dell’enciclopedia galattica della cucina che ho comperato insieme ai giornali qualche anno fa ed ancora perfettamente intonsa.

No no troppo complicata, cerco meglio sul motore di ricerca. Uhmm … qualcosa di buono: pochi loghi, uno chef che parla bene in italiano senza che paia un filosofo ispirato, dice che delle zucchine si usa tutto tranne l’attaccatura (volendo anche quella, ma non esageriamo) e mi fa vedere come tagliare strisce regolari e sottili, lo fa anche con le carote, usa proprio le taccole, pan grattato condimento e le mette in casseruola…

Sono riuscito a farlo anch’io e nel frattempo mi è pure venuta l’idea che cercavo per il lavoro.

La mattina è quasi volata, metto tutto in forno, metto il timer sul tempo che mi dice il mio web-cuoco. Non mi è venuto nemmeno in mente di fare lo spuntino.

Telefonata, scrittura, tabella. Timer che dice che è l’ora. Che faccio? recupero il tempo portandomi sulla scrivania questa magica lasagna vegetale multicolore? …. Che non mi sembra niente male…

No dai, spengo il computer, zittisco il bip delle mail sul telefono, preparo la tovaglietta, allineo ben bene le posate e mi prendo anche mezzo bicchiere di vino bianco e la solita acqua.

Che belli i colori delle verdure sul piatto bianco. Che buono.

Domani pesce.

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