I cereali della prima colazione: un po’ di storia

Tratto da: https://www.unioneitalianafood.it

I cereali agli albori dell’uomo
L’uomo ha cominciato a coltivare migliaia di anni fa e fin dall’età della pietra i cereali hanno avuto un ruolo fondamentale nell’alimentazione umana.

In principio fu il “Granose”
I cereali per la prima colazione sono tuttavia un prodotto recente. Il primo cereale da colazione fu inventato nel 1863 da un vegetariano convinto, James Caleb Jackson, dello stato di New York. Ma il “Granose”, questo il nome dell’invenzione, non ebbe molto successo sul mercato, perché la crusca doveva essere tenuta in ammollo tutta la notte prima di essere mangiata.

La nascita accidentale dei Corn Flakes
La storia dei cereali per la prima colazione inizia per davvero alla fine dell’Ottocento a Battle Creek, nel Michigan, ed è indissolubilmente legata alla vita di due fratelli e al loro impegno per promuovere uno stile di vita sano e naturale. William e John Kellogg conducevano esperimenti per mettere a punto cibi sani e leggeri con un alto profilo nutrizionale e l’idea di trasformare i cereali per renderli pronti per l’uso, senza intervento da parte del consumatore, sembrò loro una grande opportunità per offrire una colazione gustosa e nutriente. Ma la loro più grande invenzione nacque da una circostanza fortuita: nel 1894, durante una prova di cottura del mais, i fratelli furono interrotti e il prodotto già cotto si seccò dopo essere stato a lungo esposto all’aria.
Quando videro questi chicchi di mais, cotti e ormai secchi, provarono a schiacciarli con il matterello e notarono che, anziché frantumarsi, si allungavano a formare una specie di fiocco. Subito dopo, li misero nel forno per asciugarli completamente e si ritrovarono di fronte a ciò che, da lì in poi, tutti conobbero come Corn Flakes.

Il boom dei cereali per la colazione in Italia
I cereali per la prima colazione iniziarono a essere consumati in Italia solo a partire dagli anni ‘60, durante il periodo del boom economico che, oltre a favorire un benessere più o meno diffuso, incoraggiò anche le importazioni dagli Stati Uniti di diverse tipologie di cereali pronti.

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